Le ACLI Piemonte condannano l’invasione russa dell’Ucraina.
Un atto di guerra ingiustificato che, come sempre, sarà pagato dai popoli con morti e sofferenze.
La guerra non è mai un mezzo per risolvere i conflitti e facciamo appello a tutte le istituzioni perché si adoperino per convincere il Governo Russo a ritirarsi immediatamente e a tutte le cittadine e i cittadini della nostra Regione perchè facciano sentire al loro voce contro ogni guerra e ogni violenza.
La nostra solidarietà va ai cittadini e alle cittadine ucraine, di ogni appartenenza culturale o linguistica, che si trovano, in queste ore, nel mezzo dell’orrore della guerra.
Invitiamo la cittadinanza, tutte le associazioni amanti della pace, i rappresentati del mondo politico e sindacale, nonché le istituzioni locali di mobilitarsi e riempire le piazze di bandiere di pace.
Chiediamo a Russia, Nato e Ucraina di
- ritirare tutte le truppe straniere dall’Ucraina, a cominciare da quelle russe entrate nel Donbass;
- aprire immediatamente negoziato nel rispetto della sicurezza e dei diritti di tutte le popolazioni coinvolte;
- riportare la gestione della crisi all’interno dell’ONU;
- cessare le forniture di armi alle parti in conflitto.
Al nostro governo chiediamo che non smetta di cercare una soluzione diplomatica alla crisi e non si avventuri in una partecipazione militare al conflitto che sarebbe senza ritorno.